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MAGO

(Staff) Mondiali Fiba, oggi al via gli Ottavi di Finale. Programma e risultati su www.bargnani.com Fiba World... http://fb.me/Iz6rY3ui
 

Mi sono avvicinato al basket sin da piccolissimo anche se quando mia madre mi portò al primo allenamento (si parla di quando avevo 6 anni) foto da piccolo la mia volontà era quella di giocare a calcio come tutti i miei coetanei. Poi anche grazie al fatto che mio zio Massimo aveva giocato a basket riuscendo ad arrivare in seria A, ho deciso di provare (meglio...mia madre mi costrinse a giocare a basket).

Ovviamente c'è voluto pochissimo prima di innamorarmene...

Ho giocato a Roma per un po' e poi la mia famiglia si è trasferita a Trezzano Rosa, un paesino di poco più di 2000 anime in provincia di Milano. Lì allenato da Patrizio ho giocato per quattro anni durante i quali mi sono appassionato ancora di più a questo Sport.

L'ultimo anno prima di tornare a Roma ho giocato a Treviglio: lì non ero più il più alto della squadra e ho capito che per diventare forte avrei dovuto faticare un bel po'!

Finalmente, senza nulla togliere a Trezzano Rosa, sono tornato a Roma, e lì accompagnato da mia madre - dopo vari giri per le società capitoline - sono approdato al Basket Roma di Roberto Castellano: ricordo ancora i primi allenamenti con quella squadra...i compagni di allora sono quelli che sono rimasti ancora oggi i miei migliori amici.

In quegli anni Castellano mi ha fatto allenare molto e soprattutto mi ha fatto tirare molto! Passavo intere giornate a tirare da tre e a fare esercizi per la rapidità dei piedi: nei 5 anni passati con lui non ha mai smesso di farmi giocare da guardia, pur essendo un ragazzo molto alto e molto lento, mi continuava a dire di immaginarmi un giorno con una maglia di una grande società di seria A come la Kinder Bologna o la Virtus Roma.

La prima delusione arriva quando a 13 anni mi scartarono dalla prima selezione che raccoglieva i migliori giocatori del Lazio...ci sono rimasto male ma ero comunque contento di essere arrivato tra i primi 60 giocatori della regione. Ho continuato ad allenarmi, e a 14 anni sono stato chiamato dalla nazionale giovanile della classe '85...anche se a parte la gioia del primo fax di convocazione - che ancora è in un quadretto incorniciato nella casa di Roma - non c'è stato molto, visto che durante la manifestazione ho fatto 40 minuti di panchina per cinque partite di fila, eccetto l'ultima dove ho giocato 5 minuti segnando 2 punti a partita finita: ero senza dubbio il dodicesimo della squadra!

In quel momento ho capito di essere troppo magro, troppo lento e troppo timido in campo rispetto ai miei compagni e che avrei dovuto passare tantissime ore in palestra per diventare forte. Tante ore dopo ho partecipato al mio primo campionato di B2 a Roma con la Stella Azzurra che si era fusa con la mia vecchia società...avevo solo 17 anni ma ho disputato un ottimo campionato che mi ha fatto approdare alla Benetton Basket.

Lì il primo anno ho avuto l'occasione di allenarmi (giocare ancora no!) con dei grandi maestri del basket (Pittis, Garbajosa, Nicola, ecc.) e di imparare enormemente da Ettore Messina. Sono stati anni molto difficili - i primi lontani da casa - ma sono riuscito a cavarmela bene: nel frattempo sono riuscito anche a diplomarmi (con un tristissimo 60) e a prendere la patente.

Poi arriva una delle stagioni più difficili e belle della mia carriera: quella con coach David Blatt, quella dove a ogni singolo allenamento c'erano almeno 4 scout NBA che scrivevano su un blocchetto ogni mia mossa, quella della ripartenza di un nuovo ciclo per la Benetton dove nessuno si aspettava niente di particolare dalla squadra, quella dello Scudetto. La vittoria in finale con la Fortitudo è stata un'emozione incredibile e indimenticabile.

Tre giorni dopo la vittoria del campionato sono partito per New York, invitato dalla NBA per passare i giorni precedenti al Draft con tredici giocatori che insieme a me erano i favoriti per andare nei primi posti della lotteria. Ho trascorso la serata che mi ha cambiato la vita insieme alla mia famiglia e ai miei migliori amici venuti dall'Italia. Essere scelto con il numero 1 è stato fantastico: un bellissimo riconoscimento per tutto il lavoro e per tutte le ore che fino a quel momento avevo speso da solo in palestra.

L'inizio in NBA è stato ovviamente traumatico...a partire dalla Summer League, dal nuovo modo di giocare a Basket, dall'aria condizionata sempre accesa al massimo in palestra e che impediva di sudare!

I primi 2 mesi sono stati difficilissimi perché giocavo poco e non ero contento, ma sono riuscito a superarli in fretta, disputando una buona stagione da rookie e riuscendo anche a partecipare all'All star week-end di Las Vegas, del quale ovviamente non si può raccontare proprio tutto tutto ma vi assicuro che è stato divertente.

La seconda e la terza stagione sono storia recente. Nell'ultima stagione abbiamo giocato 82 partite e per una sola partita persa non abbiamo raggiunto i play off: siamo secondi nell'Atlantic Division e abbiamo chiuso con un record di 40-42. Dopo questi primi quattro anni posso affermare di trovarmi molto bene qui a Toronto e anche se mi sono già tolto delle soddisfazioni penso che la strada per "Arrivare" sia ancora lunga.

PALMARES

  • 2003/2004 » Coppa Italia con Benetton Treviso
  • 2004/2005 » Coppa Italia con Benetton Treviso
  • 2005/2006 » Scudetto con Benetton Treviso
  • 2005/2006 » Miglior giovane del Campionato Italiano
  • 2005/2006 » Rising Star Trophy, miglior giocatore Under 22 dell'Euroleague
  • 2006/2007 » Atlantic Division Champions

DATE DA RICORDARE

  • 28 giugno 2006 » Prima scelta assoluta del Draft NBA
  • 25 luglio 2006 » Il sindaco di Roma lo premia con “La Lupa di bronzo” e lo nomina Ambasciatore di Roma nel mondo
  • 1 Novembre 2006 » Esordio contro New Jersey Nets
  • 21 Novembre 2006 » vs Utah Jazz, gioca 27 minuti nei quali segna 15 punti
  • 12 Febbraio 2007 » Convocato per l'All Star Game a Las Vegas nella squadra dei rookie
  • 12 Febbraio 2008 » Convocato per la seconda volta di seguito per l'All Star Game a New Orleans

STAGIONE 2008/2009

  • Media di 15.4 punti segnati, 5.3 rimbalzi, e 31.4 minuti giocati in 78 partite. Nelle 59 partite in cui ha iniziato da titolare ha avuto una media di 17.7 punti e 5.9 rimbalzi
  • 14 gennaio » Record di punti in carriera: 31 punti segnati ai Chicago Bulls
  • 21 novembre » vs New Jersey, gioca 49 minuti
  • Dal 31 dicembre al 16 gennaio » Per dieci partite consecutive ha segnato almeno due triple ed è la striscia più lunga per un giocatore che gioca nel ruolo di “centro” e parte in quintetto, è record NBA
  • 20 febbraio » @ New York ha giocato la sua 200esima partita in maglia Raptors
  • 22 febbraio » vs New York, 28 punti e 10 rimbalzi, sesta doppia doppia stagionale
  • 12 aprile » vs Philadelphia, career high con 6 stoppate

STAGIONE 2009/2010

  • Media di 17.2 punti segnati, 6.2 rimbalzi, 35 minuti giocati in 80 partite
  • 8 luglio » Sigla un rinnovo del contratto con i Toronto Raptors che prevede un accordo quinquennale a partire dalla stagione 2010/11 ad una cifra intorno ai 50 milioni di dollari
  • 28 ottobre » All'esordio stagionale contro Cleveland segna 28 punti in 30 minuti
  • 11 gennaio » @ Indiana, fa registrare il suo career high nei rimbalzi con 17 (13 difensivi e 4 offensivi)
  • 15 gennaio » @ New York realizza la settima “doppia doppia” della stagione
  • 2 febbraio » @ Indiana, migliora il suo career high di punti segnati con 34 in 36 minuti (con 10/15 da due, 4/6 da tre, 2/6 ai liberi)

Il soprannome:
MAGO

Il numero:
7

La canzone:
Walk on (U2), Changes (2Pac), Sally (Vasco)

Il film:
Il Gladiatore

Hobby:
Computer

Playstation o Xbox?
Play

Attore e attrice preferiti:
Alberto Sordi, Carlo Verdone - Keira Knightley

Prima della partita:
Dormo e mangio

Che dicono di te?
Riservato

5 cose per cui vale la pena vivere:
Famiglia, il pubblico che ti applaude, mangiare, uscire con i miei migliori amici, donne

Piatto preferito:
Tanti (melanzane alla parmigiana, spaghetti alla carbonara, al pesto, risotto ai 4 formaggi)

Programma preferito:
Le Iene

Vino preferito:
Prosecco

Musica preferita:
Italiana, Hip Hop

Sogno nel cassetto:
Lo dirò a tutti nel caso riesca a realizzarlo

Come si sopravvive allo stress?
Giocando a basket non sono mai stressato sul serio

Ricordo cestistico più bello:
La prima convocazione in Nazionale Giovanile, lo scudetto, il Draft

Discoteca o locale con musica dal vivo?
Disco

Con quale squadra vorresti giocare?
Toronto o Roma

Capo di abbigliamento preferito:
Jeans chiari

Città preferita:
Roma

Vacanza ideale:
Sempre e solo mare

Auto preferita:
Bentley

Sport preferito (a parte il basket):
Tennis

L'impianto che preferisce è quello di Toronto, il migliore per il calore del pubblico. Poi New York, cadente, ma con fascino unico, Los Angeles, Chicago e San Francisco.

A Toronto si è abituato pian piano a sentirsi a casa. Gli piace tutto della città: il palasport, il pubblico, il fatto che sia piena di italiani e di luoghi dove è abituato ad andare. Gli piace la vita che riesce a farci, anche al di fuori degli allenamenti.

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